Moduli che, colpiti dalla luce del sole, producono energia elettrica per la casa o l'azienda. Oggi conviene soprattutto l'energia che si consuma nel momento in cui viene prodotta: per questo l'impianto va dimensionato sui consumi reali.
La potenza nominale di un modulo si misura in condizioni standard: irraggiamento di 1000 W/m², 25 °C, raggi perpendicolari e nessuna ombra. Con cielo nuvoloso, luce diffusa o sole inclinato il modulo produce comunque, ma molto meno.
Per la produzione migliore i moduli vanno orientati a sud e inclinati di 30-35° sull'orizzontale. Le ombre, anche parziali, pesano più di quanto si pensi.
È il dubbio più comune: "se ho un apparecchio da 200 W mi serve un modulo da 200 W?". No: conta l'energia consumata nella giornata, cioè la potenza moltiplicata per le ore di funzionamento.
Allo stesso modo un modulo da 200 W eroga 200 W solo a mezzogiorno con sole pieno: all'alba e al tramonto produce zero. Per questo il calcolo si fa sull'energia prodotta nell'anno, che in Piemonte, come ordine di grandezza, è intorno ai 1.150 kWh per ogni kW installato ben esposto.
| Apparecchio | Uso | Energia al giorno |
|---|---|---|
| 200 W | 2 ore | 400 Wh |
| 200 W | 5 ore | 1.000 Wh |
| 10 W, sempre acceso | 24 ore | 240 Wh |
| Trapano da 300 W | mezz'ora | 150 Wh |
È una piccola centrale in parallelo con la rete elettrica. I moduli producono corrente continua, l'inverter la trasforma in alternata a 230 V e la immette nell'impianto di casa; quello che non si consuma va in rete. Servono moduli, inverter, quadro di protezione e contatori. Il sistema di accumulo con batterie è facoltativo, ma sempre più utile.
Per baite e utenze senza allaccio: moduli, batterie, regolatore di carica ed eventuale inverter.
Gli impianti entrati in esercizio dopo il 29 maggio 2025 non possono più accedere allo scambio sul posto. L'energia immessa in rete si vende con il ritiro dedicato del GSE, senza compensazione con quella prelevata, oppure si condivide in una comunità energetica.
Il risparmio vero nasce quindi dall'autoconsumo: un impianto dimensionato sui consumi, un accumulo dove serve e, se possibile, i consumi spostati nelle ore di sole, per esempio con una pompa di calore.
Per le abitazioni è possibile la detrazione fiscale; abbinato a una pompa di calore, il fotovoltaico con accumulo può rientrare nel Conto Termico 3.0. Per i parcheggi c'è Energy Parking.
Partiamo dalle bollette dell'ultimo anno per dimensionare l'impianto sui consumi reali.