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Lavorazioni

Isolamento a cappotto

Il sistema più usato in Europa da oltre cinquant'anni per isolare edifici nuovi ed esistenti: lastre isolanti applicate all'esterno delle pareti, rivestite da un intonaco sottile armato. Isola senza interruzioni, protegge la facciata e porta il risparmio subito.

muratura lastra isolante collante a punti e cordolo tassello di fissaggio rasante con rete in fibra di vetro finitura profilo di partenza
Il cappotto è un sistema: ogni strato deve essere compatibile con gli altri.

Com'è fatto

Il nome tecnico è isolamento termico dall'esterno con intonaco sottile su isolante. È un insieme inscindibile di componenti diversi ma compatibili, e funziona solo se è posato rispettando sequenze, quantità e tempi indicati dal produttore.

  • Lastre isolanti: tipicamente in polistirene espanso (EPS) a ritardata propagazione di fiamma, da 1000×500 mm, con spessori da 50 a 200 mm e densità di 15-25 kg/m³, di qualità certificata. Secondo i casi si usano anche lana di roccia o fibra di legno.
  • Collante-rasante per incollare le lastre e formare il primo strato di intonaco.
  • Rete di armatura in fibra di vetro, annegata nel rasante.
  • Primer e finitura continua sottile, che protegge il sistema dagli agenti atmosferici.
  • Profili in lega leggera per spigoli e partenze e, dove servono, tasselli di fissaggio.
  • Sigillature ai contorni con serramenti e altre strutture.

Cosa fa

Isola senza interruzioni

Copre in modo continuo pilastri, travi e tamponamenti, eliminando i ponti termici tra cemento armato e laterizio.

Trasforma il muro in un accumulo

La muratura resta calda e restituisce calore quando il riscaldamento si spegne: si può arieggiare anche d'inverno senza raffreddare la casa.

Protegge la facciata

Le pareti non subiscono più sbalzi di temperatura e umidità: si fermano crepe, distacchi e infiltrazioni.

Elimina la muffa

Con le pareti interne più calde scompare la condensa che la alimenta.

Fa risparmiare

Meno combustibile per il riscaldamento, meno emissioni e un edificio che vale di più.

Negli edifici esistenti

  • risparmio energetico e comfort immediati;
  • elimina le cause dei difetti dovuti ai ponti termici: crepe, infiltrazioni, muffe, correnti d'aria fredda lungo le pareti;
  • sostituisce manutenzioni pesanti come il rifacimento degli intonaci;
  • i lavori si svolgono dall'esterno, con la casa abitata.

Nelle nuove costruzioni

  • pareti perimetrali più sottili e quindi più superficie abitabile;
  • requisiti energetici rispettati con soluzioni semplici;
  • strutture e tamponamenti tradizionali, senza accorgimenti per i ponti termici;
  • isolamento e finitura in un unico pacchetto, con tempi e costi di cantiere ridotti.

Per i tecnici

La prestazione della parete si calcola sommando le resistenze termiche degli strati. Per ogni materiale la resistenza è R = s / λ, con s spessore in metri e λ conducibilità in W/mK. Alla somma si aggiungono le resistenze liminari interna ed esterna; la trasmittanza è l'inverso del totale.

Rtot = Rsi + Σ s/λ + Rse
U = 1 / Rtot  [W/m²K]

Quanto isolante serve alla vostra casa?

Calcoliamo spessore e materiale in base alla parete esistente, ai requisiti di legge e agli incentivi disponibili.

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